Pietre miliari nel recupero dati hard disk

gennaio 26, 2012

Quando ci troviamo di fronte ad un guasto hd l’importante è capirlo senza arrecare danni ulteriori.

Come sicuramente vi ho già spiegato nei post precedenti è vietatissimo riavviare il pc continuamente nella speranza di un miracolo e soprattutto aprirlo pensando di risolvere il problema!!

Attenzione davvero!!!Si potrebbe rendere completamente irrecuperabile…Ci sono però delle indicazioni che si possono seguire per trovare l’azienda a cui affidare la nostra piccola e preziosa scatola!!!

La prima cosa da fare è sicuramente fare delle ricerche su internet….fare qualche telefonata e chiedere l’iter utilizzato…e sicuramente chiedere i costi!!!!

Fino a qualche anno fa le aziende che si occupavano di recupero dati hard disk o recupero dati da sistemi raid erano davvero pochissime….oggi la rete è strapiena e quindi è giusto avere delle direttive per una scelta così importante.

Punto 1 da non sottovalutare è la diagnosi tecnica: diffidate da chi esegue diagnosi a PAGAMENTO!!!!!!

Punto 2 i costi di lavorazione: diffidate di costi troppo bassi rispetto alla media ma anche dei costi troppo alti, al di sopra della media commerciale!!!!

Punto 3 chiedere sempre la presenza effettiva della camera bianca: molte aziende inviano i dischi da lavorare ad altre aziende!!!

Punto 4 fare una classifica dei servizi offerti per il trattamento dei supporti e finalmente scegliere!!!Buona Fortuna!!!!

 

 


				

Il dispositivo di stoccaggio più piccolo al mondo!

gennaio 17, 2012

Grazie ad una collaborazione tra i ricercatori IBM e gli scienziati del German Center for Free-Electron Laser Science è stato possibile realizzare ciò che viene definito come la più piccola unità magnetica per lo stoccaggio di informazioni. I ricercatori hanno presentato il lavoro nell’edizione di questa settimana della rivista Science.

Si tratta di un dispositivo delle dimensioni di pochi nanometri che fa uso di dodici atomi per singolo bit, che permettono conseguentemente di rappresentare un byte di informazioni in 96 atomi. Per contestualizzare questi numeri basti pensare che un normale hard disk necessita di oltre mezzo miliardo di atomi per byte.

La nanoscopica unità di stoccaggio dati è stata realizzata costruendola letteralmente atomo per atomo con l’ausilio di un microscopio ad effetto tunnel (Scanning Tunneling Microscope – STM) in dotazione all’Almaden Research Center di IBM a San Jose. Grazie a questa strumentazione i ricercatori hanno avuto la possibilità di realizzare motivi regolari di atomi di ferro, allineandoli in file di sei atomi ciascuna. Sono necessarie due file, quindi dodici atomi, per stoccare un bit di informazione, ed un byte corrisponde a otto paia di file di atomi. Le dimensioni di questo dispositivo sono di appena 4 x 16 nanometri, dando così luogo ad una densità di stoccaggio dati considerevolmente superiore, nell’ordine delle centinaia di volte, rispetto ad un hard disk contemporaneo.

Le informazioni possono essere scritte e lette sull’unità mediante l’impiego dell’STM. Le coppie di atomi possono avere due stati magnetici, corrispondenti ai valori 0 e 1 di un bit. Impiegando una pulsazione elettrica tramite una punta dell’STM è possibile causare la fluttuazione tra una configurazone magnetica e l’altra mentre una pulsazione di inferione intensità consente di leggere la configurazione magnetica.

E’ importante sottolineare che si tratta di un esperimento di laboratorio, lontano ancora diversi anni da una possibile concretizzazione nella realtà: per le operazioni di scrittura e lettura è infatti stato utilizzato il microscopio ad effetto tunnel ed i piccoli nanomagneti risultano essere stabili ad una temperatura di 5 K, corrispondente a -268 °C. Al di sopra di questa soglia le piccole strisce di ferro iniziano a variare stato magnetico in maniera casuale. Sebastian Loth, principale autore della pubblicazione, spiega che un array di 200 atomi potrebbe avere tutte le caratteristiche necessarie per mostrare la corretta stabilità a temperatura ambiente.

I materiali ferromagnetici che vengono comunemente utilizzati per la realizzazione di hard disk tradizionali mostrano però il fianco nel momento in cui la miniaturizzazione si spinge a tal punto da arrivare nel campo delle dimensioni atomiche. E’ a queste dimensioni, infatti, che le interazioni magnetiche che si innescano tra i campi magnetici dei singoli bit possono andare a compromettere l’informazione stessa. La gestione dei bit magnetici su scala atomica è pertanto fondamentale per poter conservare l’informazione ed effettuare operazioni di computazione. Alle temperature a cui hanno lavorato i ricercatori, però, i materiali utilizzati mostrano una differente proprietà magnetica chiamata antiferromagnetismo che, in estrema sintesi, permette di neutralizzare le interazioni di campo magnetico tra i bit confinanti. In questo modo è stato possibile condensare le file di atomi portandole ad una distanza di appena un nanometro l’una dall’altra. Loth sottolinea che esistono inoltre numerose altre dimostrazioni sperimentali che hanno permesso di capire come poter mantenere le proprietà antiferromagnetiche anche a temperatura ambiente, in maniera tale che il dispositivo possa operare stabilmente anche a temperature più elevate.

Il team di ricercatori ha mostrato un approccio inverso alla miniaturizzazione: invece di provare a ridurre i componenti esistenti hanno iniziato a costruirne uno partendo dai singoli atomi. Commenta Loth: “Abbiamo capito passo passo quali dovevano essere le dimensioni minime per poter entrare nel regno della fisica classica. Al di sotto della soglia di 12 atomi che abbiamo individuato empiricamente, gli effetti quantistici vanno a compromettere l’informazione conservata”. Se gli effetti quantistici possono in qualche modo essere impiegati a vantaggio delle operazioni di stoccaggio dell’informazione è attualmente un argomento di intensa ricerca.

Gli esperimenti condotti dai ricercatori hanno inoltre permesso di realizzare un perfetto banco di prova per capire dove si situa il confine tra la fisica classica e la fisica quantistica: “Abbiamo imparato a controllare gli effetti quantistici modificando forma e dimensioni delle file di atomi di ferro. Possiamo usare questa capacità per andare ad indagare sugli effetti che innescano la meccanica quantistica. Che cosa separa i magneti quantistici da quelli classici? Come si comportano i magneti al confine dei due mondi? Sono domande entusiasmanti a cui presto sarà

 

Hard Disk danneggiato?Ci pensa Recovery Italia…

gennaio 10, 2012

Che succede se il vostro hard disk all’improvviso diventa inaccessibile? Il primo passo è ricorerre ad un’assistenza pc….probabilmente vi verrà proposta la sostituzione dell’hd. E i dati??Purtroppo devo darVi la brutta notizia che la garanzia copre l’hd a livello fisico…ma non il recupero dei dati memorizzati in esso!!!Ma per i dati esiste il backup!!!Non avete fatto il backup???Allora sono guai….L’esperienza ci ha insegnato che è il caso più comune: molti utenti non hanno il backup, oppure ne hanno uno troppo datato per essere utile. Nel caso di danni seri al disco fisso, solo un professionista del recupero dati può darvi una mano, ma dovrete dire addio ai risparmi che avevate fatto per le vacanze.

I danni all’hard disk sono un problema particolarmente rilevante soprattutto per le compagnie più piccole, che lavorano con un solo server e un solo hard disk, e a volte non hanno un backup fresco sottomano. La situazione peggiora se il disco danneggiato è parte di un sistema RAID. Un’avaria al disco 5 o al disco 1, di per sé, non sono un problema, perché i dati sono messi al sicuro proprio dal sistema RAID, i cui livelli sono stati preparati appositamente. Ma resta sempre l’errore umano, che può manifestarsi, per esempio, sostituendo il drive sbagliato.

Fortunatamente non sempre i dischi sono spacciati….infatti esistono danneggiamenti di diversa natura che possono colpire l’hard disk…si va da piccoli danneggiamenti della superficie magnetica, risolvibili con interventi di piccola entità, a problemi di tipo elettronico o meccanico, ecc…

Che fare una volta che abbiamo avuto la conferma che si tratta di un hard disk danneggiato??Non farsi sicuramente prendere dal panico e non tentare alcun tipo di azione personale sull’hard disk che abbiamo tra le nostre mani.

Per esperienza possiamo dire che il panico è fonte dei maggiori danni sui supporti magnetici!!La prima cosa da fare è prendere il disco e non toccarlo più!Evitare qualsiasi tipo di esperimento tecnico su di esso può significare la salvezza dei nostri dati..

A questo scopo ci siamo rivolti a degli specialisti del recupero di Recovery Italia per dare un’occhiata ai possibili metodi di recupero, anche per i sistemi RAID. E qui arriva il bello…

Recupero Dati Cellulari

gennaio 2, 2012

Cellebrite UFED è un’apparecchiatura in grado di estrapolare informazioni e dati sensibili da contenuti audio, messaggi di testo (SMS), registro chiamate, codici ESN ed IMEI da più di 1200 dispositivi telefonici, incluse memorie interne, SIM e USIM, SmartPhone e Palmari.
Cellebrite UFED supporta il 95% di modelli di cellulari, palmari e SmartPhone attualmente in commercio (Palm Os, Microsoft, Blackberry, Symbian).

La soluzione firmata Cellebrite assicura, inoltre, il superamento del problema della mancanza di SIM card ed il problema delle SIM bloccate dal PIN, neutralizzando al contempo anche l’influenza di qualsiasi attività di rete durante le analisi.

Il dispositivo si interfaccia con centinaia di modelli di telefoni cellulari tramite cavi (usb/seriale), porte infrarosse o adattatori Bluetooth ed è in grado di immagazzinare i dati anche su supporti come Pen-Drive Usb o SD memory card.
Inoltre, acquisisce fisicamente i dati anche da Sim Gsm o Usim, compresi i dati cancellati.

Recovery Italia è in grado di eseguire analisi forense con il recupero dei dati cancellati da dispositivi mobili in supporto alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine e non ultimi alle aziende o ai professionisti che necessitano di tutelare il proprio patrimonio.

CELLEBRITE UFED è sempre aggiornato, assicurando il totale supporto del telefono non appena viene lanciato sul mercato, indipendentemente dall’operatore telefonico o dalla tecnologia utilizzata.

Il sistema è in grado di estrapolare dati da:

  • REGISTRO CHIAMATE (In uscita, In entrata, Eliminate)
  • RUBRICA TELEFONICA
  • SMS
  • IMMAGINI (PG, BMP, GIF, PNG, JPEG…)
  • VIDEO (3GP, 3G2, MPEG4…)
  • CONTENUTI AUDIO (Segreteria Telefonica)
  • NUMERI TELEFONICI DIGITATI
  • DATI SIM/USIM
  • CONTENUTO DELLA MEMORIA INTERNA DEL TELEFONO E DELLA SIM

Ad oggi CELLEBRITE UFED supporta oltre 1.800 modelli di telefono tramite estrazione logica e per oltre 150 modelli è supportata l’estrazione fisica e memory dump, e viene fornito completo di cavi di connessione per I telefoni supportati.

Il database

ottobre 25, 2011

In informatica, il termine database, banca dati o base di dati, indica un insieme di archivi collegati secondo un particolare modello logico (relazionale, gerarchico, reticolare o a oggetti) e in modo tale da consentire la gestione dei dati stessi (inserimento, ricerca, cancellazione ed aggiornamento) da parte di particolari applicazioni software dedicate.

Nei database più moderni ovvero quelli basati sul modello relazionale i dati vengono suddivisi per argomenti (in tabelle) e poi tali argomenti vengono suddivisi per categorie (campi) con tutte le possibili operazioni di cui sopra. Tale suddivisione e funzionalità rende i database notevolmente più efficienti rispetto ad un archivio di dati creato ad esempio tramite file system di un sistema operativo su un computer almeno per la gestione di dati complessi.

Informalmente e impropriamente, la parola “database” viene spesso usata come abbreviazione dell’espressione database management system (DBMS), che invece si riferisce a una vasta categoria di sistemi software che consentono la creazione e la manipolazione (gestione) efficiente dei dati di un database.

La diffusione dei database, e dei relativi sistemi DBMS di gestione, nei sistemi informativi moderni è enorme e capillare essendo un componente base di un sistema informativo: si pensi a tutte le attività commerciali di gestione di magazzino, gestione clienti, a sistemi di immagazzinamento di dati personali o pubblici nella pubblica amministrazione e nelle imprese private. La gestione e sviluppo dei database attraverso DBMS è diventata nel tempo una branca a tutti gli effetti dell’informatica moderna.

MySQL AB detiene una posizione di vantaggio sul mercato dei database relazionali open source, in quanto ne è stata fautrice. Pur rimanendo una piccola società, è diventata un concorrente di primaria importanza per Oracle, IBM e Microsoft sul mercato RDBMS.

MySQL è un Relational database management system (RDBMS), composto da un client con interfaccia a caratteri e un server, entrambi disponibili sia per sistemi Unix come GNU/Linux che per Windows, anche se prevale un suo utilizzo in ambito Unix.

Il tesoro nascosto della Apple

ottobre 8, 2011

E adesso? Al quartier generale della Apple di Cupertino la vita sembra scorrere normale, a parte il memoriale dei tributi a Steve Jobs che continua ad ingrandirsi. Il funerale si sarebbe svolto ieri in gran segreto, e in attesa di sapere se ci sarà il saluto pubblico promesso dal nuovo ceo Tim Cook, i dipendenti si chiedono se la compagnia avrà un futuro, senza il suo ispiratore. Apple si lancerà nel settore televisivo, come annuncia il New York Times, oppure si salverà grazie al «tesoretto» di nuovi prodotti miracolosi, già pronti per il lancio nei prossimi quattro anni, che Jobs aveva progettato e lasciato in eredità?

La squadra per la successione era definita da tempo. Cook è il nuovo ceo, Scott Forstall si occupa dello sviluppo del software per gli apparecchi mobile, Eddy Cue gestisce il software internet e i servizi e Phil Schiller il marketing. L’uomo chiave però è soprattutto Jonathan Ive, il quarantaquattrenne inglese a capo del design, che secondo le battute dei colleghi «condivideva con Steve anche il cervello». Resterà alla Apple? Continuerà ad avere la libertà che gli concedeva Jobs di creare prodotti più belli, anche se più costosi? Cook non ha fatto una grande figura, quando martedì ha presentato il nuovo iPhone 4S, e la delusione per questo prodotto ha contribuito alla flessione in borsa.

I rivali come Microsoft, Google, Samsung e Amazon sono pronti ad approfittare di qualunque segno di debolezza. E proveranno ad invadere il campo di Apple nella telefonia, vedi Android di Google e i nuovi progetti di Bill Gates, e nei tablet, basti pensare all’alternativa economica dell’iPad lanciata da Amazon.

Termometro del pc

settembre 7, 2011

Un pc desktop che in piena estate si spegne da solo. Il cliente lì a lavorare e – tac - dopo neanche 5 minuti di attività lui si spegne. Stessa cosa ad ogni riavvio. Attacco di panico per aver perso i dati dall’ hard disk..

Esclusi tutti i problemi software, la prima ipotesi è stata un surriscaldamento eccessivo dovuto al clima. Quindi ho controllato la temperatura impostata nel Bios, ne ho alzato il limite previsto, ma nulla. Controllo delle ventole… nulla. Cambio dell’alimentatore… nulla.

Restava un’unica spiegazione, ma si tratta di casi… Possibile che…

E invece era proprio così.

Rimosso il dissipatore scopro che tra lui e il processore la pasta termoconduttiva non c’è. Chi se l’è mangiata ? :-) Ma soprattutto cos’è la pasta termoconduttiva e a che serve ? Si tratta di una sorta di “dentifricio”, sovente di colore bianco, che, posto tra la base non perfettamente piana della ventola e il processore elimina la presenza dell’aria tra i due, consentendo così alla ventola di “espellere” il calore lontano dalla CPU. L’aria infatti è un pessimo conduttore di calore. La pasta termoconduttiva viene venduta di norma in siringhine.

E’ sufficiente una goccia grande quanto un chicco di riso sul processore.

Poi ho rimontato il dissipatore e la ventola e…

Cliente contento, il pc non si è più spento :-)

Il telefono pieghevole

luglio 26, 2011

Soft Phone
Chi dice che il telefono deve essere per forza un oggetto solido? Il designer Qian Jiang ha immaginato un cellulare fatto di cotone e plastica e lo ha chiamato Soft Phone. Si tratta di un concept che utilizza elementi morbidi e pieghevoli in modo da poterlo trasportare comodamente nel portafogli.

Grazie alla sua forma, inoltre, è possibile utilizzare alcune funzioni in maniera innovativa. Si può rispondere alle telefonate premendo sui lati e chiuderle stringendo completamente la struttura. Tramite un sistema di pieghe, tra l’altro, è possibile allargare la superficie del telefono per utilizzare la tastiera Qwerty nascosta al suo interno.

Approfondimenti: recupero dati cellulari, sms, rubrica telefonica

I server Qnap

luglio 26, 2011

Il TS-119P+ è un Turbo NAS con un solo alloggiamento di nuova generaziome della QNAP con iSCSI, progettato specificatamente per piccole imprese e utenti individuali che hanno la necessità di disporre di un grande centro di archiviazione, di backup e per condividere di migliaia di file oppure per espandere la capacità di archiviazione. Il NAS è dotato di una nuova e potente CPU incorporata da 1.6 GHz e di una memoria pari a 512MB DDRIII, supporta dischi rigidi SATA da 2.5″ o 3.5″ e fornisce una prestazione ad altissima velocità pur mantenendo i consumi energetici estremamente bassi.

Con un brillante design alla moda, il TS-119P+ si trova al vertice dell’attuale mercato delle piccole imprese e dei NAS per uso domestico grazie alle strabilianti specifiche, alla semplicità dell’installazione e alla possibilità di scambiare i vassoi, alla elevata affidabilità e alle numerose applicazioni software, tutto in un solo dispositivo. È un mini server di storage affidabile, efficiente e conveniente, che può essere facilmente impiegato in vari ambienti di applicazione.

Performance Superiore con ricche caratteristiche per il business
Il TS-119P+ fornisce inoltre servizio di portabilità attraverso Windows, Mac, Linux e UNIX. Vengono fornite anche funzioni migliorate esclusive, es. sevizio di target incorporato, bloccaggio non autorizzato IP policy-based, avviso istantaneo di SMS, spegnimento/accensione programmati e due telecamere IP per la sorveglianza di rete.

Portare al massimo il divertimento del proprio centro multimediale domestico
Il media server UPnP incorporato (con abilitato TwonkyMedia) del Turbo NAS supporta un’ampia gamma di riproduttori multimediali, come ad esempio: le console di gioco Sony PS3 e Microsoft Xbox 360 e funziona bene con riproduttori media digitali NFS-supportati ad alta Definizione (HD) per il video streaming.  Inoltre, la stazione di download PC-less ad alta velocità, con l’ineguagliabile utility QGet, consente di gestire le operazioni di downloading BT/ FTP/ HTTP a distanza sulla rete locale o su Internet.

I nuovi dischi sas della Samsung

luglio 25, 2011

Secondo iSupply, un’azienda di ricerche che monitora il settore hi tech, il mercato mondiale delle memorie a stato solido triplicherà nei prossimi anni, passando dall’attuale 2,2 miliardi di dollari a 7,5 nel 2015. E che i dischi Ssd sostituiranno quelli ruotanti è una previsione assai ovvia, grazie anche al successo di apparecchi come i MacBook Air e all’avvento dei servizi cloud, che permettono di lavorare tranquillamente con computer dotati di memorie non enormi.  Perché al momento uno degli ostacoli maggiori all’acquisto di un drive ssd  è proprio il prezzo, ancora piuttosto elevato rispetto a quello dei dischi tradizionali. Per il resto, l’adozione di una memoria a stato solido al posto di un hard disk rotante porta solo vantaggi: la nuova tecnologia è più silenziosa, più sicura, produce meno calore, praticamente indistruttibile in condizioni d’uso normali, dal momento che non ha parti mobili.

Così un po’ tutti i grandi produttori di hard disk si sono lanciati nel mercato a stato solito, puntando soprattutto sul mercato dei notebook. Esistono anche dischi da 3,5 pollici, ma la maggior parte sono infatti a 2,5, perfetti per i portatili. Come il Samsung SSD 470 oggetto della nostra prova. Progettato interamente dalla casa coreana, utilizza un innovativo controller a 3 Core, la NAND Flash Memory di tipo MLC a 32 nanometri e 256MB di memoria cache, per garantire un trasferimento dati molto veloce (in scrittura fino 220 MB/s, in lettura fino a  250 MB/s). Quasi tre volte un normale hard disk, e infatti accensione e apertura dei programmi sono praticamente immediati sul MacBook Pro dove lo abbiamo provato per oltre un mese. Ottimizzato per Windows, il drive di Samsung si è comunque dimostrato perfettamente compatibile con il portatile Apple (perfino dal punto di vista estetico); l’installazione richiede un paio di minuti, ma bisogna prima clonare il vecchio hard disk. Poi tutto fila liscio; nessun rumore, la durata della batteria ancora aumentata (non di molto, però: circa il 10 per cento), i file – soprattutto quelli di grandi dimensioni – che si aprono in un istante.

Xbench, uno dei software con cui si misurano le prestazioni dei Mac, segna addirittura un incremento del 44 per cento, passando da un punteggio totale di 119 a 171. Ovviamente, essendo il computer invariato nel chip, nella memoria ram e nel sistema operativo, i cambiamenti riguardano solo le misure relative al disco. E sono clamorosi: la scrittura random di file da 4K, ad esempio, passa da 1,19 MB/s a oltre 71 MB/s, la lettura di un file da 4K da 0,43 MB/s arriva a 7,22, aumentando di sedici volte.

Va detto che nell’uso di tutti i giorni il computer non è sedici volte più veloce, ma la differenza si nota, e di fatto il MacBook Pro diventa così molto più simile all’Air. Apple, come molti altri costruttori, offre l’opzione di installare all’origine un disco Ssd nei propri computer, ma fare da soli non è difficile (e in più, per chi usa Windows, Samsung include anche cavi e software per facilitare la copia del vecchio hard disk). Il risparmio in termini economici è interessante (nel caso di un MacBook Pro, circa 100 euro per il modello da 256 MB, ma in più si recupera l’hard disk originale da 500 GB).

Disponibili in tre tagli da 64GB, 128GB e 256GB con interfaccia Serial ATA 2.0 da 3GB/s, i dischi Samsung della serie SSD 470 sono leggeri (appena 68 grammi) e robusti; integrano il comando TRIM, che consente di conservare le prestazioni assicurando un tempo medio prima del guasto (MTBF) di 1,5 milioni di ore. In vendita a un prezzo consigliato di 125€ (64GB), 239€ (128GB) e 499€ (256GB).


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